Siamo quasi a Capodanno. Chi mi conosce lo sa, il mio massimo desiderio per questo Capodanno era trascorrerlo in tuta sul divano con cena da asporto. Addormentandomi anche prima della mezzanotte, l'importante è dormire. Perchè si sa, quando uno è stanco è stanco e quando uno desidera solitudine e pace, desidera solitudine e pace. Tuttavia, mentre sono intenta a combattere una guerra senza speranza contro due dei miei nemici giurati, il cui nome inizia per "p", ovvero: peli e polvere, mi sorprendo a fare un proposito per l'anno nuovo, uscendo per un momento dal mio nichilismo.
Il proposito è il seguente (e c'è anche una discreta serietà in esso): iniziare meno frasi con le espressioni "se potessi scegliere", "se potessi fare come voglio", "se fossi libera di fare come voglio". Mi auguro quindi un 2012 in cui io mi senta libera di scegliere cosa più desidero dato che sono l'unica che si impedisce di farlo.
E alla fine sì, sono anche contenta, dopo questo triste e luttuoso 2011, di passare questa serata con 3 delle persone a me più care in assoluto.
Buon anno, in generale.

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