lunedì 9 luglio 2012

Karma

Oggi ero di corsa, vestita da  newyorkese in una torrida giornata estiva poichè a me piace imbarcarmi in sfide inutili. Uscivo da un appuntamento di lavoro e mi stavo catapultando nuovamente in ufficio quando sento: "Dottoressa!", mi volto e vedo un ragazzo egiziano che avevo intervistato tempo fa per la mia tesi. Era insieme alla compagna, che mi ha presentato, una adorabile ragazza italiana con la quale ora gestisce un ristorante. Dopodichè ha iniziato a farmi mille complimenti davanti a lei a dire che sono in gamba, che l'ho aiutato tantissimo, che sono una persona stupenda, che con l'università gli sono stata di grande supporto... La cosa pazzesca è che io non me lo ricordavo affatto. Cioè, mi ricordavo di lui ma non di tutte le spinose questioni di ammissione al politecnico con annesso riconoscimento degli esami e via dicendo per le quale lo avevo aiutato. Mentre parlava a me è tornato in mente e sono stata contenta. Contenta di aver lasciato un così bel ricordo a qualcuno, ricordo di me stessa che avevo rimosso totalmente. Evidentemente, poichè nulla accade per caso, in un momento in cui mi sento molto sotto pressione e molto poco all'altezza dei miei incarichi lavorativi il mondo sapeva che avevo bisogno di una iniezione di autostima.

Ho visto un'amica piangere oggi. Vedere un'amica piangere è una delle cose peggiori che ti possano capitare, a meno che non sia colpa tua e allora tu possa rimediare in qualche modo ai tuoi torti. Se le ragioni sono altre ti senti terribilmente impotente, vorresti cancellare quel dolore da lei perchè sai che non se lo merita eppure non puoi. Puoi starle vicino. Motivo per cui ritengo che uno debba lavorare sodo per avere un proprio equilibrio abbastanza buono. Per essere in grado di sostenere gli altri nel momento del bisogno. Poichè tutti abbiamo momenti di bisogno, momenti in cui ci serve il conforto di chi amiamo, di sentirci proporre due spalle anzichè una. Invece ci sono persone che hanno sempre bisogno e sanno solo prendere. Persone che a me spaventano e che non voglio diventare.

Si soffre per amore. Per fortuna non è grave come la malattia ma si sta male lo stesso. E si sta male anche tanto. A volte penso che non vorrei vedere più nessuno soffrire per amore. Per due ragioni:

1. Se ami te stesso arriverà la persona giusta. Se ti fa stare di merda non è la persona giusta e quindi inutile struggersi.

2. Dato che a volte si soffre già per gente che non possiamo scegliere se includere o meno nella nostra esistenza: genitori, compagni di scuola, professori, datori di lavoro, non ha senso arrecarsi sofferenza aggiuntiva anche da persone che siamo noi a decidere se far entrare o meno nella nostra vita.

No, per questi quattro giorni che abbiamo da vivere non ha minimamente senso. Eppure accade e accade spesso.

Forse sarò cinica però credo in quei due punti di cui sopra. Ma quei due punti si applicano con tanta fermezza solo se non si è innamorati.

Stasera scrivo malissimo, perdono, è la stanchezza.

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